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Pranoterapia deriva da prana, un termine sanscrito (da pra, fuori e an, respiro, vita) che indica l'energia vitale dell'universo che tutto permea.

Il prana anima l'essere umano sia in salute che in malattia e quando viene a mancare, si muore ed il corpo si dissolve nelle sue componenti chimiche.

Le malattie sarebbero determinate dall'alterazione dell'equilibrio dell'energia vitale. La pranoterapia ha lo scopo di ripristinare l'equilibrio energetico e di alleviare le sofferenze tramite l'imposizioni delle mani.

E' una medicina spirituale perché è attuata in forma sacrale da pranoterapeuti "preparati "in anni di ricerca spirituale.

Il guaritore con l'imposizione delle mani è il canale dell'energia vitale, in grado di produrre una emissione di energia rilevante, o comunque superiore alla norma, che utilizza a scopo terapeutico, per aiutare il soggetto ad ottenere il ripristino del benessere.

Il pranoterapeuta, per sua dote e grazie ad esercitazioni adeguate, è capace di controllare e di dirigere la sua bioenergia verso il paziente e utilizza le mani come terminali in cui essa viene concentrata.

In quest'ottica la pranoterapia può essere considerata la medicina più immediata, naturale ed innocua. Io personalmente nel mio iter lavorativo ho avuto la soddisfazione grande di curare e , a volte guarire definitivamente artralgie e infiammazioni acute, stati depressivi, ansia , insonnia , tendiniti ed emicrania ecc. ecc.

Ma alla pranoterapia l'organismo non risponde secondo regole deterministiche "causa-effetto" della medicina e della scienza occidentale.

La durata e la frequenza delle applicazioni, i tempi, l'intensità della bioenergia, l'intenzionalità del terapeuta e le tecniche di cui si serve per dirigere l'energia sono, infatti, fattori molto importanti.

Solo la preparazione, lo studio e l'esperienza possono dare un po' di sicurezza e in ogni caso la pranoterapia è una ricerca continua che si basa sul'autoanalisi e sui risultati che i pazienti comunicano.

In tal senso è molto importante educare preventivamente i pazienti all'ascolto del proprio corpo e della propria situazione esistenziale per innescare il processo di auto guarigione.